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Le Multe, il terrore degli automobilisti............, cassa per le amministrazioni.

Premesso che ci uniamo al coro di chi ritiene che il codice della strada deve essere SEMPRE rispettato soprattutto per quanto riguarda il limite di velocità.
Riteniamo che oggi fare una multa in Italia è forse la cosa più facile del mondo.
Non devi far altro che piazzarti a un bell’incrocio e aspettare, sarà sufficiente aspettare qualche minuto ed al passaggio delle prime auto avremo forti possibilità di vedere un'infrazione al codice stradale.
Sfruttando questo alto indice di trasgressività, è fuori discussione che un certo numero di enti locali abbia investito in dispositivi di rilevamento della velocità per rimpinguare, con pochi sforzi, casse sempre più vuote.
È altrettanto vero però che queste amministrazioni hanno trovato un punto debole nel contribuente forzato e di conseguenza ne abbiano approfittato: parliamo dell'abitudine degli italiani a trasgredire, ovvero di quel costume diffuso a non attenersi alle regole (ed al buon senso) del codice della strada, altrimenti non sarebbe spiegabile che nei rullini degli autovelox della propria città vi siano impresse sovente le targhe di chi percorre quella strada mille volte, che magari ha già pagato buona parte dei suoi introiti per riparare le violazioni.
Vi sono però amministrazioni locali che si impegnano davvero allo stremo per rendere le proprie strade sicure e dare un forte contributo al conseguimento di uno standard di sicurezza stradale degno di un paese civile.

Arriva la Tata Nano, l'auto meno cara al mondo, poco più di 1500,00 euro.
Arriva la Nano, la vettura più economica del mondo. Attenzione, però, la piccola auto non è ancora pronta per circolare in Europa: le sue prestazioni sono oltremodo scarse, non ha sistemi elettronici di sicurezza ed è priva di accessori fondamentali come il servosterzo, ma il suo compito è quello di trasformare milioni di indiani in automobilisti.
Tata Motors ha svelato, il 23 marzo, la versione definitiva, pronta per le vendite della «Nano», l'auto che con il prezzo base di 100.000 rupie (poco più di 1.500 euro), si aggiudicherà il titolo di «più economica al mondo».
La Nano monta un motore due cilindri da 623 cc, tutto in alluminio, e una potenza di 33 cavalli, in pratica quella erogata da uno scooter medio grande e corrispondente a quella del motore bicilindrico della Panda 30 del 1979 o delle antiche Citroen 2Cv e Dyane. I consumi dichiarati sono di 23,6 chilometri con un litro di benzina, con emissioni di C02 ovviamente molto contenute (101 gr/ di CO2 per chilometro).
Tre le versioni disponibili: Standard, Cx e ed Lx.. La prima è la versione base: spartanissima e disponibile in soli tre colori con interni molto semplificati. La seconda monta già impianto di riscaldamento e climatizzazione. La terza, la più "ricca" anche gli antinebbia e i vetri elettrici anteriori.
Sarà dell'8% più corta della Maruti 800, l'auto più economica offerta attualmente in India, ma sarà il 21% più spaziosa, potendo ospitare quattro, e anche cinque persone. Il lancio della mini-vettura in Europa, ad un prezzo sempre competitivo, ma molto superiore a quello indiano, è previsto per il 2011. Da segnalare che allestimenti e sistema di sicurezza non sono neppure paragonabili e quelli di una utilitaria europea moderna: dalla mancanza dell'Abs, all'esigua potenza e coppia del propulsore che certo non facilita i sorpassi.
La velocità massima è di poco superiore ai 100 km orari, insomma quanto la vecchia Fiat 500 del 1957, mentre il bagaglio di appena 100 litri, non è proprio il massimo per fare la spesa: ha la cubatura di due bauletti da scooter e circa tre/quattro volte meno capiente del bagagliaio di una utilitaria occidentale. Singolari le piccole ruote da 12 pollici posti agli angoli della carrozzeria: con questa disposizione è stato creato un abitacolo spazioso in un'auto lunga appena 3,10 metri, larga 1,50 e alta 1,6 metri.
La vetturetta per circolare in Italia e in Europa dovrà essere equipaggiata con sistemi «salvavita» come l'Abs e l'Esp che ne faranno lievitare il prezzo ed è tutto da dimostrare se gli automobilisti europei gradiranno una macchina ridotta all'osso, senza servosterzo e vetri elettrici (ci sono solo sull'allestimento più costoso Lx). Accessori ora irrinunciabili ma che potrebbero far aumentare ulteriormente il listino rendendo la piccola macchina indiana poco competitiva. Inoltre dovrà passare al vaglio dei crash test.
Per quanto riguarda lo styling della carrozzeria, la bellezza è come sempre soggettiva, tuttavia non si può non evidenziare che il muso ha curiose similitudini con il posteriore della vecchia Ford Ka e ricorda a tratti la Mitsubishi Colt.
Per quest'anno, secondo gli esperti, Tata accetterà 70.000 prenotazioni, anche se non sarà in grado di produrre più di 50.000 veicoli. Una cifra che dal 2010 sarà sicuramente molto maggiore, per l'entrata in funzione di una nuova fabbrica a Sanand, nello Stato di Gujarat.
La vettura per l'India rappresenta quello che fu la 600 per gli italiani, la Ford T per gli americani e la Volkswagen, l'«auto del popolo» voluta da Hitler, per i tedeschi prima e per tutto il mondo dopo: ovvero una macchina destinata a motorizzare utenti abituati più alle due che alle quattro ruote.
Non a a caso è stata descritta come «l'auto del popolo» proprio dal presidente del gruppo industriale industriale, Ratan Tata.«Non vogliamo però - ha dichiarato il numero uno della Casa - che la Nano sia vista come l'auto più economica del mondo, ma il veicolo per il popolo indiano, una macchina destinata rivoluzionare la vita quotidiana degli automobilisti indiani». Tata ha sottolineato che nonostante le difficoltà avute, «abbiamo deciso ugualmente di lanciare la Nano per rispondere alle attese del mercato».
La Nano comincerà ad essere consegnata a partire da luglio, e nella seconda settimana di aprile gli indiani potranno cominciare a prenotarla nelle agenzie della State Bank of India.
Informazioni ricavate dal sito www.motori24.ilsole24ore.com servizio del Sig.Mario Cianflone
Arriverà dalla Svizzera l'Autovelox più grande del mondo,ma non è finita qui......
la multa arriverà anche dallo spazio.




Il Super Autovelox! E' "lui" il prossimo deterrente pronto a sbarcare in terra elvetica ed una cosa è certa: se l'idea funziona davvero il rischio che possa contagiare anche altre Nazioni, Italia compresa, c'è tutto.
Guardando al presente, o comunque al prossimo futuro, i primi "fortunati" a sperimentarne (e pagarne) i virtuosismi saranno quindi i soliti svizzeri, in particolare gli automobilisti di Ginevra. Qui, la convivenza con il Super Autovelox scatterà già dalla fine di agosto... Ma "chi è", e soprattutto, come funziona questa nuova tecnologia in stile "Grande Fratello"?
Il nome ufficiale è Trafistar SR 590 e non si limiterà all'ormai "banale" ruolo di rilevatore dell'eccesso di velocità, ma "giocherà" con molte altre armi decisamente più pericolose, almeno per gli automobilisti più indisciplinati! Innanzitutto è "Super", in grado quindi di "spiare" il comportamento di un gran numero di automobili (fino a venti) nello stesso momento.
Per far questo è stato dotato di una moltitudine di "occhi elettronici" che oltre a stanare chiunque superi il limite di velocità, potrà localizzare:

- chiunque passi con il rosso;
- non rispetti le distanze di sicurezza;
- non conceda la precedenza ai pedoni;
- acceda (senza autorizzazione) alle zone a traffico limitato;

Gli ingegneri che hanno progettato il Trafistar hanno pensato anche alla fantasia degli automobilisti, da sempre pronti a "far ricorso" pur di sfuggire alla sacrosanta contravvenzione. Come? Con un autentico "book fotografico" dedicato: fino a sei immagini al secondo per la sola vettura... volto del conducente compreso! Resta solo da chiedersi se un mezzo del genere possa in futuro trovare spazio anche in Italia.
L'eventuale utilizzo del Super Autovelox andrebbe infatti regolamentato all'interno del Codice della Strada, appena aggiornato (nel mese di agosto), ma quel che ci lascia più perplessi è un altro aspetto: il differente "modus operandi" tra svizzeri ed italiani. Il rischio è che soluzioni viste all'Estero come "intelligenti" mutino in "furbe" appena varcato il confine con il "Bel Paese" dove l'interesse Principe non sempre è prevenire, ma "far cassa"... in questo caso "Super Cassa".
Servizio del Sig. A.Macaluso

SpeesSpike.... arriva dallo spazio.










Un nuovo sistema di rilevazione della velocità, utilizza la tecnologia GPS per tenere sotto controllo i flussi di traffico e la velocità media delle auto.
Guidate con prudenza: qualcuno vi sta già spiando. Se avete il piede pesante e in auto proprio non riuscite a rispettare i limiti, sappiate che una nuova minaccia incombe dall'alto sulla vostra patente e sul vostro portafogli. Si chiama SpeedSpike e, a differenza degli attuali sistemi di controllo che misurano la velocità istantanea di un veicolo o la velocità media tra due punti, si affida ai satelliti GPS per calcolare la velocità media di un'auto su un intero viaggio percorso tra decine di strade diverse. Controlli senza limiti Il suo cuore è una rete di comuni telecamere per il controllo del traffico, equipaggiate con un ricevitore satellitare. Ogni volta che l'auto passa davanti a una telecamera, il sistema registra l'orario, scatta una foto alla targa e la immagazzina in un server. Ogni telecamera è munita di GPS e questo permette al sistema di seguire gli spostamenti del veicolo tra una strada e l'altra. Quando il veicolo esce dalla zona controllata, viene calcolata la sua velocità media e vengono segnalate le eventuali infrazioni. SpeesSpike permette di utilizzare poche telecamere per monitorare zone molto ampie, con un notevole risparmio di costi per le amministrazioni locali. Funziona in ogni condizione di visibilità: pioggia, nebbia o neve non lo mettono minimamente in crisi. Il sistema è stato sviluppato in Gran Bretagna ed è già in fase di test in alcune zone di Londra e della Cornovaglia.
I suoi progettisti e le autorità britanniche si aspettano che il dispositivo porti una consistenze riduzione nel numero di incidenti e una razionalizzazione dei flussi di traffico nelle zone più congestionate.
Automobilisti Avvisati .....Mezzi Salvati.
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